| Lavorazione :
i pastori portano il latte crudo a 36 gradi, scaldandolo a fuoco diretto nelle
tipiche caldaie in rame stagnato, e lo coagulano con una soluzione di caglio di
capretto. La coagulazione si completa in 25-30 minuti. Dopo la rottura del
coagulo, che si effettua con la "chiova" o direttamente con la mano, si fanno
depositare i granuli di cagliata (delle dimensioni di un chicco di riso) sul
fondo della caldaia dove si forma la pasta che, suddivisa sotto siero, viene
trasferita a pezzi in stampi generalmente tronco-conici (simili a quelli del
Fiore sardo) nei quali viene modellata la forma. La salatura si esegue in
salamoia, cospargendo anche con un po' di sale il piatto affiorante, per 48 ore
o più a seconda delle dimensioni dei formaggi. La maturazione ha inizio presso
il ricovero del pastore dove il formaggio, disposto su un apposito cannicciato,
subisce anche una leggera affumicatura. La stagionatura si completa poi in
cantine seminterrate annesse all'abitazione della famiglia del pastore
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