| Note :
il panet, è il pane classico della montagna. Un tempo si faceva una volta
all'anno, nei forni di borgata per le festività dei santi. Veniva conservato nei
solai. A Natale era già così duro che doveva essere tagliato con un'apposita
taglierina. In tempi più recenti il contadino portava al panettiere dodici chili
di farina macinata nei mulini locali (ora in valle non ve ne sono più) e
ritirava 10 chili di pane, pagando il prezzo della lavorazione. Questa era
chiamata la "cotta". Ancora oggi nelle panetterie di fondo valle le pagnotte più
grandi vengono chiamate mucche di cotta. Nelle borgate della Valle Maira si
può ancora vedere qualche forno comunitario, un tempo assai più numerosi, con
capienza di 80 pani dal peso di 2 kg. ciascuno. Nella bassa Valle Maira le
infornate si facevano, invece che ai santi, a S. Martino e perfino a Natale. C'è
anche un panet di segale, che un tempo era molto più diffuso, perchè questo
cereale veniva prodotto in Valle Maira.
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