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Zona di Produzione :
in Piemonte.
In Calabria con l'identica tecnica e le stesse modalità di esecuzione
si produce il mosto cotto
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| Periodo di Lavorazione :
Autunno
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| Preparazione :
si mette a bollire in un recipiente l'uva ammostata. Quando bolle vanno tolti
gli acini d'uva e la schiuma. Man mano che il volume diminuisce il calore deve
essere sempre pi moderato per evitare che si attacchi. Va poi filtrata con un
panno bianco e rimessa sul fuoco fintantochè non si è ridotta di due terzi. Si
mette nei vasi e si conserva al buio
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| Note :
La mostarda piemontese non ha la senape ed è l'unica mostarda che ha due
versioni: quella con il solo impiego dell'uva Barbera (il vero Mustum) e l'altra
che addiziona al mosto cotto pere, mele cotogne, cannella, chiodi di garofano,
zucche, fichi e - in alcune odierne versioni commerciali - anche gherigli di
noce, nocciole e mandorle tostate
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