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| Zona di produzione :
in tutte le Marche ( maggiormente nelle Province di Mc e Ap )
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Materia Prima :
mosto di giornata, farina di grano tenero, olio di oliva, zucchero, anice,
lievito naturale.
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| Lavorazione :
la farina viene impastata con il mosto e gli altri ingredienti. La massa si
lascia fermentare per alcune ore. Si formano dei panetti del peso di circa
100/150 gr. Dopo breve riposo si cuociono al forno. Il pane può essere
acquistato tal quale quando si è raffreddato, oppure tagliato a fette e
biscottato. In questo caso si conserva più a lungo, meglio se in scatole di
latta o di vetro.
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| Note :
durante la vendemmia si ricorre all'utilizzazione del mosto per la produzione di
pani e biscotti che verranno consumati durante tutto l'anno. I modi di
esecuzione della ricetta, da luogo a luogo, variano di poco. Ciò che varia è il
nome e la forma, non l'impasto. Nell'ascolano gli elaborati prendono il nome di
"ciambelle di magro", mentre a Fermo si indicano col nome di "papaline", di
"biscotti col mosto" nel pesarese e così via.
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