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| Zona di Produzione :
Reggio Calabria
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| Materia Prima :
farina integrale di grano, acqua, lievito naturale, lievito di birra, sale
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| Lavorazione :
la farina viene impastata con il lievito, l'acqua e il sale. Dopo la
lievitazione, che si protrae per diverse ore (oltre 8), si formano dei pani
ovoidali con le estremità arrotondate a mezzaluna. Dopo una sosta di un'oretta
si inforna una prima volta, si toglie dal forno lasciandolo evaporare e si
reinforna per la biscottatura
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Note :
parente povero, tecnologicamente parlando, delle friselle, questo pane era il
"Panis navalis" (biscotto delle navi) di cui parlano gli storiografi del '600. A
Reggio, per decisione del vicerè di Napoli, c'era un opificio che produceva
questo pane biscottato, del quale si approvvigionavano le galee del viceregno.
La stessa tradizione si riscontra in altre città marinare tra le quali Messina,
Genova e Fano (Ps).Oggi il pane viene anche detto "biscotto e caponata" perchè
abitualmente si consuma con olio, aglio e origano, dopo averlo rapidamente
passato nell'acqua
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