|
| Zona di Produzione :
in tutta la Basilicata durante tutto l'anno
|
| Materia Prima :
semola di grano duro rimacinata, acqua, lievito acido, lievito di birra,
sale
|
| Lavorazione :
la farina viene impastata con sale, lievito naturale e una parte di lievito di
birra. Si lavora a lungo fino ad ottenere un impasto omogeneo. Si lascia
lievitare per alcune ore e poi si riprende ancora la pasta lavorandola sulla
spianatoia fino a darle una forma rotonda con foro centrale. Si cuoce nel forno
a legna
|
| Note :
è una focaccia morbida. In Basilicata e in Calabria il pane fatto con farina
bianca veniva somministrato alle partorienti e ai moribondi, tantè che si era
soliti dire, quando uno era allo stadio terminale, "è arrivato al pane di
grano", perchè quello di tutti i giorni era scuro di colore e spesso fatto con
granaglie meno nobili del frumento. Ma in nessun caso il pane poteva essere
buttato, e se ciò era indispensabile perchè avariato, lo si baciava prima di
darlo agli animali. Nella prassi contadina lo si baciava anche quando finiva a
faccia in giù sulla tavola, lo si custodiva in gabbie appese al soffietto e lo
si lasciava sul tavolo fino al mattino perchù le anime del Purgatorio potessero
sfamarsi. Nelle brutte annate si aspettava con ansia la stagione del raccolto
per risentire il sapore del pane nuovo
|
|