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| Zona di Produzione :
Picerno e Tito in provincia di Potenza
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| Materia Prima :
farina di grano duro, acqua, strutto, zucchero, semi d'anice, lievito naturale,
sale
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| Lavorazione :
la farina viene impastata con tutti gli ingredienti. Si lavora a lungo l'impasto
formando dei lunghi cilindri dello spessore di un dito che vengono chiusi a
cerchio, o annodati ad asola, o formando delle emme a tre gambe. Vengono quindi
gettati in acqua bollente e, quando risalgono in superficie, estratti e messi ad
asciugare in cesti adagiati su panni bianchi. Successivamente vengono cotti al
forno subito dopo aver tolto il pane
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| Note :
oggi è un dolce pasquale, ma alle origini era il pane dei pastori, che dopo
averne infilato alcuni pezzi in una cordicella li appendevano al collo, durante
gli spostamenti. Quelli che non venivano consumati si conservavano anche un anno
nei cassoni, fra la biancheria. Si offrivano agli ospiti insieme al vino, e come
premio ai bambini. Con la stessa pasta delle mescuotte, nel periodo pasquale si
formavano delle schiacciature farcite con un uovo e ornate di confetti colorati
che vengono chiamate "guarnere" a Picerno, "pupe" a Tito. Un "panaru", a forma
di cesto o paniere, veniva fatto per i bambini
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