| Note :
i sugoli si consumano direttamente tal quali aggiungendo il pan grattato, oppure
come contorno per altri piatti. I meno abbienti del Bolognese un tempo
preparavano con i sugoli una specialità che si consumava preferibilmente nel
periodo pasquale. Seccavano al sole o al fuoco delle bucce di melone che poi
facevano bollire nei sughi fino ad ottenere una sorta di candito che volendo si
conservava per oltre un anno. Nelle Marche, invece, alla farina di grano si
sostituisce quella di mais aggiungendo anche gherigli di noce, mandorle tostate
e nocciole. A Treia (Mc) usano conservare i "Sughitti" fino a Natale, periodo in
cui vengono consumati per devozione. In tutta la regione Marche, nelle zone
rurali, la tradizione dei "Sughitti" ("Sughett" nell'ascolano, "sapetti" verso
il confine umbro-abruzzese) è ancora molto diffusa
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